Una città come Alice

luglio 8, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 9 luglio 2015

un libro di Nevil Shute,

È un piovoso pomeriggio londinese quando la signorina Jean Paget, sorseggiando una tazza di tè, racconta la sua storia all’avvocato Strachan. Il soggiorno del legale che da poco le ha comunitcato l’ammontare della fortuna che a breve erediterà, si trasforma nella Malesia della Seconda Guerra Mondiale, dove – prigioniera dei Giapponesi – la giovane Jean sentì per la prima volta parlare di Alice Springs.

Una città per bene, decente, in cui anche le ragazze possono vivere senza deprimersi in provincia. Parole dell’australiano che aveva appena conosciuto, e che avrebbe pagato a caro prezzo il desiderio di aiutare lei ed il gruppo di prigioniere inglesi (donne e ragazzine, con bambini a carico) stanche dalle troppe miglia percorse ed inconsapevoli di quante ne avrebbero ancora dovute percorrere.

Nevil Shute racconta una storia vera per metà: il gruppo di donne e bambini costretti durante la guerra a macinarsi infinite miglia a piedi per assenza di un campo di concentramento femminile e per pigrizia o crudeltà degli ufficiali è realmente accaduta; ma a Sumatra. Poco importa, agli occhi del lettore, proiettato dall’Asia all’Inghilterra, per poi atterrare in cerca di amore e di un futuro migliore in Australia. Un’Australia di mandriani e di provincia, che sogna di diventare come Alice Springs.

Questo libro che racconta la possibilità di uscire dai propri limiti, il Libraio di Radio Voce Camuna lo racconta insieme alla voglia di fare musica oltre la disabilità: in studio con noi, Fabio Dalceri e la meravigliosa avventura di Altravoce.