Tifone

luglio 29, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 30 luglio 2015

un libro di Joseph Conrad,

Chi è il vero protagonista di questo romanzo di Conrad? È forse il capitano MacWhirr, accompagnato dalla sua proverbiale mancanza di personalità, oppure è la nave, spazzolata a dovere dall’altro candidato al ruolo di personaggio principale: il terribile tifone? Probabilmente nessuno dei tre: la vera domanda, potrebbe piuttosto essere: “Si può vivere davvero quando si è privi di passioni?

Conrad getta l’amo ed il lettore pare abboccare, provando sin dal principio una distaccata ed insieme viscerale antipatia per il capitano: “Il capitano MacWhirr aveva navigato sulla superficie degli oceani come certi uomini sfiorano gli anni della vita per poi calare dolcemente in una placida tomba, ignorando la vita stessa fino all’ultimo, senza essere mai stati costretti a constatare tutto quel che può contenere in fatto di perfidia, di violenza e di terrore. Esistono, sul mare e sulla terra, uomini così fortunati… o così disdegnati dal destino o dagli oceani.

Eppure, il germe del dubbio spunta proprio nel bel mezzo della catastrofe, quando l’aria ti manca da sotto i piedi e l’acqua salata si mischia alla dolce della pioggia in una folle danza priva di ogni bellezza. Sull’orlo del baratro, il capitano sembra essere impercettibilmente destato per la prima volta alla vita. Sarà davvero così? Ha meno passione lui, rispetto a sua moglie che annoiata ne legge le lettere prima di recarsi effervescente a fare shopping?

Soprattutto, qual ruolo gioca e che cosa rappresenta il comando? “Jukes fu lieto senza riserve di avere al fianco il capitano. Provò una sensazione di sollievo, come se quell’uomo, semplicemente venendo in plancia, si fosse caricato sulle spalle quasi tutto il peso della tempesta. Tale è il prestigio, il privilegio e il fardello del comando. Il capitano MacWhirr non poteva aspettarsi un sollievo analogo da nessuno al mondo. Tale è la solitudine del comando.”

Buona lettura e buon ascolto

Sandra Simonetti