L’identità

settembre 16, 2015 in Puntate e recensioni


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puntata del 17 settembre 2015

un libro di Amin Maalouf,

Identità ed appartenenza dovrebbero essere almeno concettualmente due realtà antitetiche: l’identità è ciò che ci contraddistingue come singoli, come individui unici ed inimitabili; l’appartenenza è invece l’essere parte di una comunità che si condivide con altri essere umani. Per dirla con parole sue: “Mon identité, c’est ce qui fait que je ne suis identique à aucune autre personne

Il problema si pone quando un unico tipo di appartenenza finisce per essere il fattore determinante della nostra identità, del modo in cui ci definiamo davanti allo specchio. Proprio di definizioni e di meschinità delle parole parla Amin Maalouf, sottolinenando come “La vie d’écriture m’a appris à me méfier des mots”.

Come risolvere il problema del definirsi unicamente in base ad un aspetto della nostra personalità che finisce per annientare tutti gli altri e ridurre i rapporti sociali a un gioco di contraddizioni polarizzate attorno ad una ed una sola frattura per volta? “Les identités meurtrières” non s’identifica certo come prontuario di risposte semplici per problemi immensi. Al contrario, il suo approccio parte proprio dalla necessità di aprire le nostre prospettive di visione del mondo alla complessità, senza lasciarsi prendere dal panico, ma al contempo senza stritolarci in semplificazioni da stereotipo.

Punti di appoggio – e di conforto – per uscire dalla trincea della visione “tribale” dell’identità e dalla paura che le è intrinseca, la bellezza dell’accettazione della propria complessità, dell’essere unici proprio in quanto composti di più appartenenze alla volta. Ciò ci rende irrepetibili e soprattutto aperti, con un po’ di fortuna ed allenamento tanto aperti da assumere quale fattore primo identitario l’appartenenza alla grande famiglia del genere umano.

 

Buon ascolto e buona lettura!

Sandra Simonetti