Maledetto Dostoevskij

settembre 23, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 24 settembre 2015

un libro di Atiq Rahimi,

Rassul ha commesso un crimine: ha affondato un’ascia nel cranio di una donna. Perché l’ha fatto? Perché è fuggitto senza rubare i soldi ed i gioielli? Rassul è tornato più volte sul luogo del delitto, claudicante perché anche la caviglia sembra tradirlo, afono in quanto la voce l’ha abbandonato; più volte è tornato, tra la polvere ed il sole impietoso dell’Afghanistan, mentre intorno a lui infuria la guerra. Ma la sua domanda è rimasta in sospeso, così come il suo senso di giustizia.

Povero Rassul, sprofondato in un abisso d’inquietudine, nelle cui brame di hashish ti si contorce la coscienza… chi ha occultato il cadavere? Qui ha fatto sparire i gioielli al tuo posto? Perché questo fatto non ha salvato la tua fidanzata dal giro di prostituzione nel quale la vecchia vittima la stava risucchiando? Soprattutto, perché a tormentarti è l’analogia del tuo caso con le vicende di Raskol’nikov?

Maledetto sia allora Dostoevskij, che t’ha messo in testa una sete infinita di giustizia ed un pozzo di domande senza fondo. Maledetti siano i suoi libri che ti hanno fatto passare per comunista, maledetti i suoi ragionamenti sul senso di colpa e di responsabilità. Maledetta sia, la tua stanca voglia di trovare un senso alla tua vita, tra gli archivi e le celle di un tribunale kafkiano, perché ben ti sei accorto che l’omicidio altro non ha fatto che annientarla.

Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti