IL CRISANTEMO E LA SPADA. Modelli di cultura giapponese

ottobre 21, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 22 ottobre 2015,

un libro di Ruth Benedict,

in guerra è facile condannare in blocco, ma è assai più difficile cercare di comprendere i punti di vista del proprio avversario“. A Ruth Benedict, dalla cui penna uscirono queste parole, non venne chiesto di condannare, tantomeno di giudicare, quanto di fornire gli elementi utili a capire il sistema culturale giapponese. Il fine? Comprendere come si sarebbe comportato di fronte ad un’eventuale resa. Siamo negli anni Quaranta e ad assegnarle questo compito è il Servizio Informazioni Militari, in cerca di un esperto di antropologia in grado di fornire risposte, modelli, schemi.

Ruth Benedict si ritrova a compiere la propria ricerca senza la basilare possibilità di recarsi sul posto e si mette a studiare ogni possibile materiale che le possa raccontare qualche cosa sulla cultura giapponese. Soprattutto, si mette a cercare i “Japs” presenti sul territorio americano e intavola con essi conversazioni che toccano ogni aspetto della loro vita, dal quotidiano al mitologico, dal sesso al giardinaggio. Riesce così a tracciarne un profilo forte che – nonostante manchi di assoluta precisione – anche a distanza di anni affascina per la sua logica.

Ci sono voluti sicuramente passione, professionalità e determinazione per cercare e mettere logica laddove la propaganda di ambo le parti aveva soltanto costruito dei mostri. Ci deve essere voluta una immensa pazienza nello “spiegare” ai propri connazionali come il punto di vista statunitense non fosse l’unico possibile e quali vie percorrere per assicurarsi relazioni pacifiche con l’ex nemico nipponico una volta deposte le armi. Soprattutto, c’è voluta una buona dose di consapevolezza per toglier loro le lenti culturali di cui ogni popolo è provvisto e che, se usate senza esserne consapevoli, possono ledere la reciproca comprensione.

Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti