Uomini senza donne

gennaio 20, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 21 Gennaio 2016

un libro di Murakami Haruki,

Cosa succede quando gli uomini restano da soli? Le loro compagne, amanti, fiamme e fiammette li hanno abbandonati, per questioni di morte, d’amore mancato o semplicemente di vita che è andata un po’ così. Resta ora il quesito: come reagisce il genere maschile al fallimento in amore? Con la penna delicata ed al contempo invasiva del fine narratore, Haruki Murakami mette nero su bianco le ossessioni degli uomini abbandonati, le loro paure ed ossessioni in sette racconti.

A dare il titolo alla raccolta – e quindi al libro intero, per altro breve – è proprio l’ultimo racconto, che si apre con lo squillare del telefono nella notte e la voce bassa di un neo-vedovo. La telefonata è spiazzante e lascia il protagonista di quest’ultimo racconto alla ricerca di un senso, al frugare tra i ricordi e al dovere guardare in faccia la solitudine che accompagna l’uomo al momento in cui la donna alza i tacchi e se ne va.

La solitudine appunto, grande sentimento, reso ancora più grande perché a farci i conti non sono donne forti e nemmeno sentimentali donnicciole, ma uomini di tutte le sorti; e forse, sentire parlare di abbandono, solitudine ed amore accostati nella stessa storia alla parola “uomini”, è qualcosa del quale sospettavamo l’esistenza ma che avevamo deciso di non prendere in considerazione… che ci spiazza quindi un pochetto.

Ha spiazzato me, donna, che mi sono trovata un po’ in difficoltà non tanto sul lato dell’immedesimazione, quanto su quello della resa radiofonica del contenuto. E un pochetto imbarazzata mi sono trovata anche nel riscontrare frasi fondate sullo stereotipo: che puzzano di misoginia, per dirla tutta. Ma va fatta una doverosa precisisazione: a pronunciare tali enunciati, sono gli uomini dei racconti, spesso per altro sotto altri punti di vista messi in discussione da terzi personaggi che ne narrano le vicissitudini. Insomma, sia mai che gli stereotipi si ripercuotano alla fine contro chi li sostiene? Lungi dal dire che si tratta di un libro femminista, si tratta di un libro interessante, ben scritto e non privo di spunti di riflessione.

Ci sono uomini senza donne, che impersonano reazioni diverse e che in fin dei conti, hanno bisogno d’amore, ma si ritrovano nella solitudine. La descrizione di un universo infinito insomma, di un mondo a sè: “E quel mondo lo chiami “uomini senza donne”. Sí, con un plurale di gelo infinito.”

Buon ascolto e buona lettura!

Sandra Simonetti