La tigre bianca

febbraio 14, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 18 Febbraio 2016

un libro di Aravind Adiga,

Una tigre bianca è un animale rarissimo, non nasce proprio tutti i giorni. Chi ne porta lo spirito, come il protagonista di questo romanzo di riscatto sociale, è dotato di forza di spirito e di voglia di lottare; perché di lottare in questa nuova India si tratta: mangiare, o venire mangiato.

Con questo romanzo d’esordio, il reporter Aravind Adiga ha vinto il Booker Prize del 2008 e ha regalato un affresco terribile di una democrazia in cui la speranza sembra riservata a chi ha pancia e portafoglio pieni. Il chiaroscuro che emerge sulla tela è degno di un Caravaggio asiatico, con pennellate fortissime sia per la descrizione delle Tenebre – la provincia, misera e dimenticata – che per quella della Luce accecante delle nuove metropoli bulimiche.

Nel mezzo, proprio nel passaggio dal buio al riscatto, il protagonista, una vera tigre bianca che non ha paura di sottomettere al proprio sogno di libertà parenti, dignità e tanto meno innocenza. Da autista numero 2 di una ricca famiglia il cui business è nel carbone, questo giovane protagonista nuota controcorrente sino a divenire un imprenditore di successo, ma privo di amici.

Per raccontare la sua storia, quando la scalata verso il successo ha già dato i primi succosissimi frutti, la nostra Tigre bianca si mette a scrivere la notte, senza rinnegare alcuna ombra della propria vita, mettendo tutto nero su bianco. Le lettere che rivelano il diario della propria esistenza, sono destinate all’allora Primo Ministro cinese Wen Jiabao, in visita in India proprio durante i giorni della stesura delle epistole. Dalla penna artigliata, emergono i sotterfugi, i compromessi, le paure ed i crimini che secondo il protagonista costituiscono i mezzi dell’aspirante imprenditore indiano per raggiungere l’apice. Per incarnare fino in fondo, senza pentimenti evidenti, la rara e forte Tigre bianca.

Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti