NEIL YOUNG (after) The Gold Rush

marzo 28, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 31 Marzo 2016

un libro di Stefano Frollano e Fabio F. Pellegrini,

Artista controverso, indicibile nostalgico, il canadese Neil Young non smette di emettere colore dalle sue poesie visionarie, musicate con tutto il sound degli anni Settanta e costruite su architetture di batteria che ancora fanno parlare. Per il suo 70esimo compleanno, Stefano Frollano e Fabio Pellegrini ripercorrono la sua vita, le sue scelte musicali e in pratica tutta la sua arte.

Ma come si riassume una vita tanto intensa? Gli autori hanno deciso di concentrarsi sulla parte più giovane della sua carriera, anticipandola con un excursus tremendamente ed antropologicamente bello sulle origini della musica americana e sulle componenti della cultura di questo continente tanto grande quanto perennemente alla ricerca di uan frontiera.

A questo si aggiungono le canzoni di rivolta, il successo e la fame di autenticità, le visioni e la nostalgia per un passato precolombiano e per quei simboli dei nativi d’America che parlano di pace e di Madre Natura. “Se la musica è un riflesso dell’armonia cosmica, e se c’è un artista che è riuscito ad accordare la propria anima e arte alla musica delle stelle, all’armonia universale, questo è Neil Young.” Come dare contro a quest’affermazione?

Un libro per esperti, appassionati e semplicemente curiosi che hanno voglia di gettarsi nella corsa all’oro californiana, solcando le vie aurifere della musica più bella, da “Heart of Gold” a “Ohio”, approdando con noi in fine puntata a “Light A Candle”.

Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti