Chirù

aprile 20, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 21 Aprile 2016

un libro di Michela Murgia,

Vi ricordate la Michela Murgia di “Accabadora”, che avete iniziato a leggere in un primo pomeriggio domenicale d’autunno e dal quale poi non vi siete più staccati finché vi hanno chiamati per la cena e rimpiangevate di essere già arrivati all’ultima pagina? La stessa Murgia delle scorribande da ragazzini di “Incontro”, con la Sardegna che palpita ad ogni passo dei protagonisti e l’identità per sempre in bilico tra un’isola e il continente?

“Chirù” profuma della stessa splendida isola senza bisogno di odorare di mirto. Racconta la rabbia giovanile del volere uscire da un contesto isolato, e la maturità incontestata ed incontestabile del tornare ad apprezzare poi le vie di Cagliari, città radicata più in cielo che nel calcare delle sue vene. La Murgia ci racconta tutto questo lasciandolo abbarbicato sullo sfondo, mentre nelle nostre menti prende corpo il paesaaggio dell’anima, quello che mette a confronto un diciottenne ed una trentottenne, ponendoli per un istante lunghissimo di fronte al quesito: quale legame è più forte del sangue?

In una storia che sembra racconto d’altri tempi, ad assumere il ruolo di Pigmalione è una donna, Eleonora, attrice di teatro che ha in passato affiancato diversi allievi nello sviluppo delle abilità necessarie al raggiungimento dei propri sogni. Niente a che vedere col fare da nave-scuola, come lei stessa precisa ad un quasi imberbe Chirù: Eleonora gli consiglierà letture, gli suggerirà su cosa puntare l’attenzione in una conversazione e lo guiderà alla ricerca della stoffa migliore per il vestito che deciderà indossare.

Ciò che rappresenterà per lei Chirù, invece, non è dato saperlo fino all’ultima pagina del romanzo, che forse finirete prima di cena, questa volta; ritrovandovi così con un libro che avreste voluto più lungo, e le cui molte orecchie raccontano passo passo le pieghe che il vostro cuore ha assunto ad ogni pagina.

Buona lettura e buon ascolto

Sandra Simonetti