Parliamo di musica

maggio 16, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 19 Maggio 2016

un libro di Stefano Bollani,

È possibile parlare di musica, ma come si fa? Stefano Bollani abbozza delle idee, butta giù qualche nota sullo spartito di tutti i lettori che hanno la pazienza di prestare ascolto rompendo gli schemi. Quali schemi? Quelli dei generi musicali, della grammatica messa prima in ordine d’importanza al piacere del suono; le regole che hanno formato il nostro orecchio fin da bambini, necessarie per distinguere il suono dal rumore almeno a livello cognitivo, ma fuorvianti quando si tratta di godersi la musica e forse un po’ anche la vita.

“Niente mi tiene più in vita del godimento per il godimento. Ecco il vero spettacolo.”

Come dargli torto? In un libro concentrato, fluido e semplice, con l’ausilio di Alberto Riva, Bollani raccoglie le proprie impressioni sul perché fare musica è prima di tutto bello, passando dal perché dovrebbe essere anche libero e liberatorio, traghettandoci verso la seconda parte dove parla invece più di sè.

Non mancano le critiche ed i rimbrotti verso le briglie del sistema di pensiero che toglie la musica dalle scuole (mentre invece: “La musica dovrebbe far parte del processo cognitivo di ognuno di noi.”), ne parla in termini di generi musicali, oppure la classifica in base a mondi e canoni che direttamente non la riguardano.

Un libro contro le verità assolute quindi, in quanto il rischio di assuefarci ad un canone imposto è sempre dietro l’angolo, mentre l’mportante sarebbe già di iniziare a suonare, entrando prima di tutto nella musica; condividere e quindi non fermarsi agli spartiti ma saperli invece interpretare donando loro nuovo respiro. Lezioni di musica, ma a ben vedere anche di vita…

 


Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti