Miele

luglio 14, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 14 Luglio 2016

un libro di Ian McEwan,

Ognuno di noi ha un punto chiave della propria esistenza, un momento in cui fatti, decisioni e sensazioni hanno catalizzato il cambiamento che continua a plasmarci. Per Serena Frome, il tutto è avvenuto nell’arco di un anno e mezzo, subito dopo l’università. Conquistatasi la tanto odiata laurea in Matematica a Cambridge, viene assorbita dall’idillio amoroso con un professore maturo, che prima di scaricarla, la guida passo passo verso il colloquio di ammissione per i Servizi Segreti britannici.

Siamo negli anni Settanta, l’MI5 ha da poco aperto le porte alle donne e Serena – bella, intelligente ed ambiziosa – viene presa. Inizia per lei un concitato periodo tra dossier ed archivi, notizie dettagliate del conflitto in Irlanda del Nord e relative vittime, nonché di baruffe amorose.

Ma il punto chiave ruota attorno alla missione “Miele”, che le viene assegnata direttamente dai piani alti: lettrice onnivora, Serena dovrà convincere Tom, scrittore emergente, a farsi sovvenzionare da una fondazione culturale per poter finalmente scrivere il suo primo romanzo. Tom accetta, ignaro del fatto che i soldi vengano dal Governo e che si tratti di un’operazione di propaganda del Regno Unito, all’epoca del Blocco Occidentale.

Fin qui, tutto bene… o quasi. A rimescolare le carte in tavola, una relazione fuori dalle righe, un collega geloso, i ricordi che riaffiorano e la certezza di essere spiati. Una spy story in piena regola, scritta con piglio deciso e velato d’ironia, adatta per un pomeriggio al mare o in montagna. Il finale vi lascerà sorpresi e le tematiche faranno breccia nel vostro intuito, portandovi alla domanda: quanta libertà viene lasciata ad artisti e scrittori? A voi la risposta…

Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti