Giornalismo di pace

agosto 4, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 4 Agosto 2016

un libro a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis,

La decisione di portare questo libro in radio nasce da una esigenza profonda e da una consapevolezza: il bisogno di credere in un tipo “diverso” di giornalismo e la certezza che “là fuori esistono” giornalisti “diversi”. Il giornalismo di cui si è stanchi è il giornalismo di guerra, che percepisce il conflitto unicamente come violenza e che ritrae gli atti dei suoi protagonisti – il cattivo e l’eroe – con un linguaggio impregnato di metafore sessiste e sportive.

Il giornalismo di cui si avverte l’esigenza parte proprio dalla voglia di raccontare le guerre da una prospettiva diversa, quella della possibilità della pace, facendo uso di un’attenta scelta dei termini che descrivono tutte le parti in causa, dedicando particolare attenzione agli attori delle periferie del mondo, alle donne, ai “lontani dall’élite” e ai negoziatori che portano avanti processi di risoluzione avulsi di violenza.

Per citare Johan Galtung, “Il giornalismo di pace tratta della pace e delle possiblità di realizzarla. Il giornalismo di guerra, anch’esso necessario ma oggi molto meno, tratta della guerra e delle possibilità di vittoria.”

Questo libro, edito dalle Edizioni Gruppo Abele, ospita una serie di saggi pubblicati in momenti e da autori diversi, tutti intenti a coniare una possibile definizione ed un possibile modus operandi del giornalismo di pace, espressione nata nel 1965 sempre per opera di J. Galtung. La parte finale, raccoglie una manciata di bozze pensate per dare ispirazione. Non pensiamo sia un’opera completa, non pensiamo sia un libro che include tutti gli aspetti della faccenda. Sicuramente, offre un punto di vista interessante di cui si avverte, forte, il bisogno.

 

Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti