Viaggio al termine della notte

agosto 30, 2016 in Puntate e recensioni

Puntata del 25 agosto 2016

un libro di Louis-Ferdinand Céline,

La notte di Bardamu, il protagonista di questo romanzo che tanto ha fatto discutere, è un viaggio tra tre elementi di oscurità caratterizzanti la vita degli uomini: guerra, malattia e follia. Il libro si apre con un ragazzo che prende la decisione di partire per il fronte, in modo incoerente e ben poco premeditato, come solo le scelte dei giovani sanno essere. Il libro, si chiude poi all’approdo di un’alba stanca, dopo che i decenni sono trascorsi lasciando all’uomo l’amaro in bocca e una grande consapevolezza di cosa sia la notte e della miseria che occorre per attraversarla tutta.

Bardamu ha imparato molto, soprattutto a perdere. La salute, gli amici, gli ideali senza dubbio anche se stesso. Ha compreso valore e potere delle parole, le ha dosate per togliersi d’impiccio mentre s’immergeva in un pessimismo sempre più profondo. Nel frattempo, lui cresceva ed il suo modo di vedere il mondo irrimediabilmente mutava, cambiando il corso persino alle sue parole; al debordare dei suoi pensieri, fanno eco una sintassi spezzata, un ritmo ed un lessico che sono propri del parlato e tutto il colore delle classi basse dei primi decenni del Novecento.

Soprattutto, da questo viaggio nelle e attraverso le tenebre del mondo emerge tanta ironia, si direbbe un sarcasmo infaticabile ed inestinguibile. Necessaria, senza dubbio, per raccontare alla meglio il peggio del Secolo Breve come lo si poteva già vedere ad inizio anni Trenta: Prima Guerra Mondiale, colonialismo, emigrazione, capitalismo sfrenato e miseria totale, sia economica che ancor peggio morale. Restano momenti di sconforto e di spaesamento, scintille che colpiranno il lettore quando meno se l’aspetta, lasciando l’impressione che tanto disincanto nel raccontar del buio, non sia che in fondo la maschera di un profondo e ben nascosto desiderio di luce.

 

Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti