Passeggeri notturni

settembre 8, 2016 in Puntate e recensioni

puntata dell‘8 settembre 2016

un libro di Gianrico Carofiglio,

Trenta racconti, da tre pagine l’uno. Trenta episodi in cerca di scrittore che sapientemente si appunta i momenti di vita, se li mette da parte, lasciando l’atto di affrontare la carta a quando tempo e luogo diverranno propizi. Giunto il momento opportuno, l’autore trascrive allora resoconti dettagliati di quanto circostanze reali ed immaginarie gli hanno suggerito. Nasce così questo libro, appartenente ad una tipologia letteraria decisamente diversa dal Carofiglio meglio conosciuto.

Il risultato è un volumetto snello, sotto le cento pagine, molto scorrevole e di facilissima lettura. Lo si vede bene tra le mani di uno studente di Giurisprudenza o di un aspirante avvocato la sera, per staccare da tomi di maggiore impegno. Sembra di scorgere i lineamenti tesi che si rilassano, assaporando episodi divertenti, gli occhi che cambiano leggermente di forma quando i fatti narrati si rivelano più sentimentali.

“Ma lo sapevo bene che non potevo fare nulla per la sua disperazione: ero solo un passeggero nella notte, un sagoma nell’ombra.”

Un libro sull’importanza delle parole, sulla ricerca della verità, in generale e come “gioco” e prassi giudiziaria; per chi ha voglia di giustizia, senza fare grandi proclami. È anche e ovviamente un libro notturno, fatto d’incontri a cene a casa d’amici, di momenti immaginati e declinati nell’ombra e nelle zone un po’ meno luminose della coscienza umana: quelle che litigano sempre sulla scelta tra l’esser sinceri e raccontare piccole o grandi menzogne.