L’ultima ora

settembre 15, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 15 settembre 2016

un libro di Christophe Dufossé,

Pierre Hoffman entra in classe a febbraio inoltrato. Non è il primo insegnante a comparire nel romanzo, solo che Capadis, professore di storia e geografia, si è buttato dalla finestra, schiantandosi al suolo sotto gli occhi imperscrutabili degli alunni e del corpo docenti. Una tragedia vissuta come la cronaca di una morte annunciata, nella silenziosa atmosfera di una scuola di provincia.

I ragazzi della quarta F vanno per i quattordici anni, sono silenziosi, acuti e sembrano dotati di un’energia misteriosa quando sono in gruppo, come se da soli sfiorassero appena l’esistenza. Pierre diviene il supplente della classe e s’impegna sia a leggere gli animi degli alunni in modo da stabilire un contatto a fini didattici, che a costruire dentro di sé l’impalcatura di un’indagine più che altro psicologica: perché il venticinquenne Capadis si è ucciso? Cosa nasconde la classe nella sua quiete apparente? Di cosa hanno segretamente timore anche gli altri insegnanti?

Le tematiche trattate non sono semplici, anzi: la lettura di questo romanzo implica il fare i conti con sentimenti di angoscia e con lo scardinamento di punti fermi quali l’innocenza dei bambini. A rassicurare il lettore, la narrazione in prima persona del supplente, il cui sguardo indagatore s’interroga da sempre sui minimi dettagli e sulle dinamiche della società. Una voce che cerca razionalità, riconoscendo le anomalie presenti. Telefonate anonime, oggetti inquietanti recapitati a casa, una cassetta dal materiale solo in apparenza rassicurante…

Questo romanzo, vincitore del Prix du premier roman 2002, c’impone di riflettere sulle dinamiche del gruppo, sulle sue forze, i suoi rituali, ma soprattutto sull’abnegazione assoluta che esso può richiedere. Non solo, ma incoraggia il lettore ad andare oltre le etichette che spesso il sistema scolastico deliberatamente affibbia: cosa si cela dietro un insegnante portato all’esaurimento? Cosa nasconde la definizione di preadolescente?

 

Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti