In diretta dal braccio della morte. Scritti dal carcere

ottobre 13, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 13 ottobre 2016

un libro di Mumia Abu-Jamal,

1982, Pennsylvania: l’imputato Mumia Abu-Jamal, già giornalista ed ex membro delle Pantere Nere, viene condannato a morte per omicidio di un agente di polizia. Negli anni che seguiranno, attivisti, avvocati e organizzazioni inernazionali si batteranno per dimostrare la sua innocenza, chiamando in causa le irregolarità del processo. Alla sbarra quel giorno, insieme a Mumia, è stata sottoposta a giudizio anche la presunta imparzialità del sistema giudiziario, e il verdetto sta tutto in queste pagine.

Una raccolta di scritti, pubblicata negli Stati Uniti nel 1995, in Italia nella traduzione di Anna Ongaro nel 2007. Una sorta di diario che in presa diretta non solo racconta le condizioni di vita dei condannati a morte, ma descrive quanto del Miglio Verde di quegli anni venisse tenuto nascosto dalle autorità. Abusi, trattamenti degradanti e fame di giustizia, questi gli elementi primari del libro, una sorta di “J’accuse” di cui alcune parti sono state pubblicate anche su Nation e sullo Yale Law Journal.

E poi c’è il razzismo, argomento tanto più attuale negli ultimi mesi. Ci sono alcune cause del disagio sociale, unite alla discriminazione, che unita a sua volta alla violenza fa di strutture teoricamente preposte alla correzione dei luoghi di punizione estrema dai quali non si fa ritorno. All’interno del libro e della puntata di oggi pomeriggio scoprirete la storia di Mumia, la sua capacità comunicativa ed il suo amore per la radio: la sua voce, registrata dal carcere, è stata e viene tuttora più volte trasmessa da alcune stazioni radiofoniche.

“Qualsiasi posto, ovunque, qualsiasi momento per un pezzetto di audio: quello ero io.”

Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti

PS: verso la fine della puntata ascolteremo la voce di un fabbricante di canzoni: l’istrionico Simone Cristicchi, intervistato per Radio Voce Camuna da Cesare Casalini sabato 8 ottobre a Edolo.