Ogni albero è un poeta. Storia di un uomo che cammina nel bosco

ottobre 20, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 20 ottobre 2016

un libro di Tiziano Fratus,

Silvano – alter ego dell’autore – guida il lettore di albero in albero, raccontando storie di fauna, flora, umidità e ricordi. Tra i suoni del bosco, i suoi rumori e la sua palpabile capacità di trasformarsi, Fratus si fa cercatore non solo di alberi secolari, ma anche di impressioni ed epifanie; chiuso la zaino, riposto la macchina fotografica nella custodia, l’autore fa ritorno a casa a svernare. Mentre la neve fuori si accumula, graffia il foglio con matite smangiucchiate, riportando sulla carta ciò che le foglie, le fronde e tutte le creature viste o sognate gli hanno suggerito durante le sue escursioni.

Un libro costruito a capitoli brevi, della durata di un racconto, di un’emozione, talvolta di un incontro. Si sente fortemente la vena poetica dell’autore, già noto per le sue raccolte ed il suo amore per i poemi lunghi. Altrettanto poetica è la malinconia che pervade il camminatore, vero e proprio “crononàuta”, viaggiatore del tempo, affascinato quanto ossessionato dallo scorrere delle stagioni.

Il bosco diventa allora il luogo per eccellenza nel quale scoprire i propri demoni e possibilmente liberarsene; spugna di umida perfidia ed anfratti bui, caleidoscopio di luci ed ombre, la foresta non lascia scampo a quanti vi si avventurano: “la mente inizia a farsi conquistare dalla foresta che come ogni foresta che si rispetti ti impone di allevare uno spazio immenso dentro di te, per equilibrare le forze che ti circondano.”

Suddivisa in tre parti è la struttura di questo libro, che rispecchia i momenti chiave di una passeggiata tra gli alberi, ma anche della vita: l’alba, il sole alto, l’ora viola. Momenti di bellezza, alla ricerca di uno stato di grazia troppo spesso fuggente per chi non smette di camminare ed ha fatto dell’incognita la propria Stella Polare.

 

Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti