Cielo arido

dicembre 8, 2016 in Puntate e recensioni

puntata dell’8 dicembre 2016

un libro di Emiliano Monge,

Il cielo è arido di risposte, mentre il Gringo Germán Alcántara Carnero ci cammina sotto, tra frammenti di ossidiana e la boscaglia di un immaginario Sudamerica. Le domande che gli frullano per la testa sono e saranno tante durante la sua lunga vita, e a volte si ritroverà addosso gli occhi stupiti di chi lo accompagna, per averle pronunciate ad alta voce.

Il narratore compie balzi nel tempo, nella memoria e nei luoghi resi tali dallo sguardo impietoso di un uomo che ha conosciuto troppo presto la violenza: un padre che gli si accaniva contro, una sorella scomparsa, l’amore per i cani che impotente vede incenerire. Ogni tuffo in un’azione o desiderio viene compiuto dalla voce narrante con la consapevolezza che senza una certa ironia nel districare il filo narrativo, al lettore non resterebbe che l’amarezza verso un uomo il cui destino sembra immutabile: “un uomo può andarsene dalla propria vita, ma non può sfuggire alla propria ombra.”

E le ombre si allungano sotto questo cielo arido, e questo tempo liquefatto che si cristallizza solo in istanti, dettagli e secondi di ricerca. La cinepresa narrativa si sposta ed illumina a fasci la continua voglia di rinascita e di riscatto, che si tramuta tuttavia in una perenne fuga da sé e dai sensi di colpa per il male fatto e ricevuto, in quella che è “una storia che procede come procedono le zanzare”.

Leggete questo libro come un diario d’intenzioni, soffocate a metà e per metà imploranti la vostra attenzione: scoprirete un personaggio che non saprete né odiare, né amare del tutto; forse solo osservare mentre salta da un capo all’altro della propria vita, sotto questo immenso cielo arido. Buona lettura e buon ascolto, oggi pomeriggio alle 17 su Radio Voce Camuna: per streaming da www.vocecamuna.it

 

Sandra Simonetti

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