Born to Run

dicembre 29, 2016 in Puntate e recensioni

puntata del 29 dicembre 2016

l’autobiografia di Bruce Springsteen,

Il Boss si racconta, partendo da quel bambino viziato, il cocco di nonna che era povero e non lo sapeva, arrivando fino all’uomo maturo e di successo che è oggi, intento a seguire le carriere dei suoi tre figli tanto quanto i capricci della Musa. Al suo fianco, l’inseparabile Patti, che con la sua rossa chioma ha riacceso la speranza nei suoi tanti momenti bui, ravvivando il perenne stato di work in progress di Bruce.

C’era una grossa differenza tra l’assenza di limiti e la vera libertà.”

Un uomo alla ricerca dell’amore e che ha paura di essere amato, un uomo insomma: è così che Springsteen si racconta, soppesando paure, sogni ed ambizione e rimarcando spesso che il talento da solo non basta. Serve una tenacia immensa, unita ad un pizzico di fortuna per diventare un grande del rock; e il fatto che ci racconti il sudore del palco, i soldi che i primi anni non bastano mai e la caparbietà di mangiare l’asfalto macinando accordi e versi, rende il mito più palpabile, l’idolo più reale.

“Eravamo giovani ma prendevamo sul serio i nostri sogni.”

È il sogno americano che emerge forte, fortissimo da queste pagine, insieme alla critica verso una società sempre imperfetta, ma pronta ad ascoltare la voce di chi strimpella una chitarra e ci mette il cuore cantando i suoi problemi, i problemi di tutti: gli amici morti in Vietnam, il sonno della provincia, le aspettative del disilluso ceto medio e un padre taciturno con il vizio della bottiglia.

Mi interessava capire cosa significasse essere americano, una piccola pedina della storia in tempi nei quali il futuro appariva nebuloso e cangiante come la sottile linea dell’orizzonte.”

“Born to Run” è una canzone, un titolo bellissimo, ma anche una maledizione: se sei nato per correre, riesci mai a fermarti? Passerà qualche anno prima che Bruce trovi la risposta, sempre disposto a mettersi in discussione, con una buona dose di pragmatismo: dubbi e sogni, strada e polvere, diritti e doveri. Questo è Bruce Springsteen e questa è la sua intensa autobiografia.

“La notte era una serie interminabile di assoli lunghi e incandescenti con la mia miracolosa Gibson”

Vi aspetto oggi pomeriggio alle h17 su Radio Voce Camuna (per streaming da www.vocecamuna.it): buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti