La paranza dei bambini

gennaio 19, 2017 in Puntate e recensioni

puntata del 19 gennaio 2017

un libro di Roberto Saviano,

Sparano, spacciano, rubano e sono senza scrupoli: non hanno fatto in tempo a farsene. I protagonisti del romanzo di Roberto Saviano “La paranza dei bambini” sono appunto dei ragazzini, quando non dei bambini veri e propri; eppure non si fanno problemi a rivolgersi ad un capofamiglia caduto in disgrazia per usare le sue armi e prendersi il controllo delle piazze e delle botteghe.

“Perché non c’era tempo da perdere. Non c’era tempo per crescere.”

Nicolas è biondo, bello, ha una mente brillante ma del liceo artistico che frequenta gl’interessano solo due cose: Macchiavelli e le raffigurazioni degli arcangeli del Trecento. Dal primo trae il sostrato filosofico che i princìpi della strada sembrano confermare, dalle seconde due ali grandi che fa tatuare a se stesso e a tutti i suoi paranzini sulla schiena.

“Paranza è nome di barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce.”

Del resto, in un mondo di linguaggi in codice i simboli contano e lui li vuole imparare ed usare tutti, quando non li ha già metabolizzati da film sulla mafia, discorsi dei pentiti nei processi e partite ad Assassin’s Creed. Killer da videogame.

Eppure Nicolas Fiorillo, così come i suoi coetanei che sfrecciano in scooter per le vie di Forcella, tiene casa e famiglia, ma i soldi sembrano non bastare mai: di sicuro il lavoro dei genitori non è sufficiente per gli sfizi di scarpe e felpe firmate, smartphone ultima generazione e droga. Vige la regola del tutto e subito, norma dettata dal rischiare al massimo perché non si sa dove si sarà il giorno successivo: forse al carcere minorile di Nisida, oppure a marcire in una fossa scavata di notte in campagna.

“A Napoli non esistono percorsi di crescita: si nasce già nella realtà, dentro, non la scopri piano piano.”

Certo è che la logica del Sistema non è loro nuova: chi ha genitori in carcere, chi ha partecipato con loro a dei furti, chi ha perso il padre in azioni criminali; la violenza in qualche modo è scivolata sotto la pelle di bambini, pompata al cuore da un’ambizione sfrenata e dalla ferinità d’essere cuccioli d’uomo pronti a tutto pur di avere tutto.

Buona lettura e buon ascolto, oggi pomeriggio h17 su Radio Voce Camuna: per streaming da www.vocecamuna.it

Sandra Simonetti