Ti devo un ritorno

febbraio 23, 2017 in Puntate e recensioni

puntata del 23 febbraio 2017

un libro di Niccolò Agliardi,

Il mare, una vacanza, il surf e le insicurezze che sbucano dalla valigia. Pietro è partito per ritrovare l’equilibrio che la morte improvvisa del padre ha frantumato: in bilico tra la sua “bestia” (il disturbo di depersonalizzazione) ed il sentirsi vivo a metà, approda su un’isola intercettata dai venti e dalle tratte dei narcotrafficanti.

“Non ho surfato, ma ho una storia allucinante.”

Il romanzo parte da una storia reale, quella che alla fine di giugno 2001 ha visto rovesciarsi sulle coste di São Miguel 540 chilogrammi di cocaina purissima, che ha causato una vera e propria piaga: tre morti di overdose già nelle prime settimane e una generazione divorata dalla tossicodipendenza.

“Ancora oggi, a distanza di quindici anni, le comunità di recupero per tossicodipendenza portoghesi sono piene di pazienti azzorriani.”

Il protagonista trentaduenne, mentre riaffiora dai flutti del lutto, si prende a cuore la vicenda di un ragazzo dell’isola: diciannove anni, Vasco trabocca di voglia di vivere e di gusto per l’avventura, con il quale nasconde un animo fragile. L’amicizia fra i due assume i toni della fratellanza e regala a quell’estate di surf un raggio di sole e speranza che si protrae per il resto del romanzo, nonostante le difficoltà.

“La bellezza del mondo soffia sui campi di battaglia e prima o poi li ripulisce e li riordina.”

Tornato a Milano dopo varie vicissitudini, Pietro ha ancora molto con cui fare i conti, forse più di prima, ma dalla sua c’è una maturità profonda, che dalle assenze prende forza per ridare vita ai legami presenti e… forse anche a quelli futuri!

“Fu allora che capii che ci portiamo dentro chi non siamo riusciti ad avere accanto.”

Del libro parliamo oggi pomeriggio alle h17 su Radio Voce Camuna: per streaming, cliccate qui. Buon ascolto e buona lettura,

Sandra Simonetti

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