Uccidere il cancro

luglio 20, 2017 in Puntate e recensioni

giovedì 20 luglio 2017

un libro di Patrizia Paterlini-Bréchot,

La vita dei ricercatori sembra sempre così distante dalla realtà di tutti i giorni, tanto che si tende a dipingerli come professionisti freddi e immersi in un ambiente asettico. Il libro della Dott.ssa Paterlini sfata questo mito, raccontando in prima persona che cosa significa dedicare la propria vita alla ricerca oncologica.

“Il cammino sarà lungo, disseminato di ostacoli, ma la mia determinazione è ferrea.”

Con un linguaggio diretto e schietto, l’autrice accompagna il lettore nel viaggio che – dall’incontro traumatico con il suo “paziente zero” – le ha permesso di mettere a punto tecniche di analisi del sangue che potrebbero rivoluzionare l’approccio all’oncologia. Il libro racconta anche dell’infanzia di una bambina curiosa, divenuta poi ragazza ambiziosa pronta a sfidare lo stereotipo della donna che per la carriera è costretta a rinunciare alla famiglia.

“Quando si è bambini, tutto diventa più facile, specialmente se si è sognatori.”

I capitoli sulle scelte di vita – il trasferimento in Francia, il matrimonio ed i figli – che si alternano a quelli sulle scoperte in campo medico danno un tocco ancora più umano al mondo della ricerca; la lotta contro il cancro viene raccontata allora come la missione di una donna determinata, che con atteggiamento da detective fa di tutto per stanare e mettere alle strette anche il più temibile dei serial killer, senza mai smettere tuttavia di credere nel lato umano della sua professione.

“Ma ho letto e amato Ippocrate, e so che curare i propri simili è il più bello di tutti i destini.”

Del libro parliamo oggi pomeriggio alle h17 su Radio Voce Camuna (streaming dal sito della radio); il podcast della puntata sarà disponibile da domattina su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti

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