Ultimo viene il corvo

luglio 27, 2017 in Puntate e recensioni

puntata del 27 luglio 2017

un libro di Italo Calvino,

“Ultimo viene il corvo” è una raccolta di trenta racconti brevi, composti da Calvino tra l’estate del 1945 e la primavera del 1949. La prima edizione uscì proprio nel ’49 e comprendeva anche degli scritti che l’autore avrebbe in seguito messo da parte, in quanto legati ad un racconto troppo emotivo della Resistenza.

“C’era la primavera, quel mattino; cioè c’era nell’aria quel senso improvviso di scoperta che si prova tutti gli anni, un mattino, quel ricordarsi una cosa come dimenticata da mesi.”

Mentre ci crogioliamo sotto l’ombrellone o restiamo in ufficio attaccati all’aria condizionata aspettando le ferie di agosto, prendere in mano questo libro ci concederà una pausa interessante. Il bello dei racconti è proprio la capacità di condividere con il lettore – in poche pagine – una prospettiva, uno sguardo fugace e profondo sul mondo e Calvino era – già all’epoca – maestro in questo.

“Il ritmo delle cose era cambiato, troppo lenti i sensi, troppo lesti i pensieri.”

Le trenta storie narrate sono accomunate dalle atmosfere dei luoghi di borgata, dalle vicende delle classi meno abbienti e da un periodo storico infelice, ma carico di aspettative. Al lettore piaceranno il senso di rivincita, il gusto per l’inverosimile e anche l’ironia, quando e dove uno non s’aspetta di trovarla. Tra un racconto e l’altro, sembra volare il corvo, personaggio chiave di una delle storie: in un susseguirsi di capitoli che, al lettore più distratto o maggiormente empatico, potranno sembrare parti di uno stesso romanzo, principalmente ambientato in un bosco di partigiani.

“poi, fuori, attendere una stella cadente per affidarle un pensiero, sempre lo stesso, mentre lontani, spietatamente fermi brontolano i cannoni del fronte.”

Del libro parliamo oggi pomeriggio alle h17 su Radio Voce Camuna (streaming dal sito della radio), mentre il podcast sarà disponibile da domattina su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti