La più amata

agosto 24, 2017 in Puntate e recensioni

puntata del 24 agosto 2017

un libro di Teresa Ciabatti,

Una famiglia, una piscina, un uomo che scende le scale puntando una pistola: inizia così questa autobiografia-romanzo, in cui Teresa Ciabatti non racconta semplicemente la propria infanzia-adolescenza, ma cerca una chiave d’accesso alla donna che è diventata.

“Io sono la regina, mi rimiro nello specchio.”

Più o meno a tutti i bambini capita di sentirsi principi o principesse dei propri genitori, ma nel caso di Teresa la sensazione assume tratti più marcati… come il padre spande attorno a sé un’aura di potere, così la figlioletta se ne sente investita, al punto da alzare sempre di più l’asticella delle richieste. Fin qui sembrerebbe un “banale” racconto di vita familiare, se non fosse che la casa delle vacanze conta 11 stanze (ognuna con bagno privato) e che Lorenzo Ciabatti (padre di Teresa e Gianni, il fratello gemello) verrà sequestrato.

“Io mi ostino, voglio che le persone si girino a guardarmi, che si chiedano: chi è quella creatura elegantissima? Desidero mettermi in evidenza, essere diversa”

La casa delle vacanze ha infatti anche un bunker che gira attorno alla piscina, ipogeo freddo in cui madre e bambini si nasconderanno per qualche ora; le acque si calmeranno, il padre farà ritorno a casa, e tutto si dissolverà in un grande mistero, uno dei tanti senza risposta che hanno spinto la ora quarantenne scrittrice a scavare nel proprio passato e ad indagare sulla vera identità del padre: massone? omosessuale? bugiardo? Troppo tardi per porre direttamente a lui le domande – morto anni fa – e troppo presto per darsi per vinta.

“Teresa Ciabatti, rassegnati, non sei tu la protagonista di questa storia, non sei protagonista di niente.”

Di questo grande urlo che è il libro di Teresa Ciabatti – finalista Premio Strega 2017 – parliamo oggi alle h17 su Radio Voce Camuna (streaming dal sito della radio), mentre il podcast della puntata sarà disponibile da domattina su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti