Il lupo della steppa

agosto 31, 2017 in Puntate e recensioni

puntata del 31 agosto 2017

un libro di Hermann Hesse, 

Harry Haller è rimasto incastrato tra due epoche, due generazioni che nel 1927 – anno di pubblicazione del romanzo – si stanno scambiando il passo: a cavallo tra la massa e l’individuo, le pulsioni dello spirito e quelle del corpo, il protagonista si auto-definisce “lupo della steppa”. Un lupo cui verrà chiesto di superare molte prove.

“era realmente, come diceva talvolta, un lupo della steppa, un essere estraneo, selvatico e anche ombroso, anzi molto ombroso”

Nonostante a molti sia apparso come un testo di rinuncia e disperazione, questo celebre romanzo altro non è che un invito alla guarigione. Guarigione che passa attraverso l’imparare a ridere, l’arte del buonumore: riso intelligente piuttosto che sguaiato, reazione motivata scaturita dall’atto d’accusa verso l’epoca del testo.

“è errato definire suicidi solamente coloro che si uccidono davvero.”

Mentre i giornali riportano le voci guerrafondaie dei politici, il cinquantenne Harry vince il ribrezzo verso i balli americani, le serate nei locali alla moda e si lascia andare anche a qualche eccesso. Ha dalla sua la bella e giovane Erminia, che con mano sapiente lo guida alla scoperta delle frivolezze della vita, per vincere l’impulso all’auto-distruzione e per imparare che l’animo umano ha molte più sfaccettature del dualismo uomo-bestia.

“Come corpo ogni uomo è uno, come anima mai.”

Del libro parliamo oggi alle h17 su Radio Voce Camuna (streaming disponibile dal sito della radio); il podcast verrà caricato domattina su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti