È giusto obbedire alla notte

settembre 7, 2017 in Puntate e recensioni

puntata del 7 settembre 2017

un libro di Matteo Nucci,

Tutto scorre lungo il fiume: la vita, i ricordi e le speranze. Ippolito – il Dottore che medico non è – vive sulle sponde del Tevere. Al Tevere e alla chiatta del ristorante Anaconda il protagonista è arrivato con una greve zavorra a pesargli sulle spalle, un peso di cui i lettori apprenderanno nei salti temporali della narrazione.

“C’ha qualcosa il dottore. Qualcosa che non racconta a nessuno. Vallo a sapé.”

Cinquina Premio Strega 2017, “È giusto obbedire alla notte” racconta quello che succede dopo una perdita, dopo la malattia e l’abbandono… si chiede se e come esista un “dopo” e quanta acqua debba scorrere prima che i ricordi si depositino nella coscienza di chi ha amato. Un padre, una figlia, un legame indissolubile…

“Non si va e non si torna e non ci si sposta mai. Guarda il fiume. Non c’è altro. Lo sai anche tu.”

Mentre Ippolito vive la sua storia in un mix tra passato-presente-futuro, dall’Anaconda e dalle altre costruzioni in riva al fiume si affacciano i personaggi del romanzo: fratelli, profeti, condannati dal male di vivere, prostitute a riposo e una cuoca. Persone, più che personaggi: speciali e a tutto tondo come sarebbe piaciuto a Marquez, intrisi però della tristezza saggia, lemme e ogni giorno diversa del fiume che scorre…

“La grande chiatta verde dell’Anaconda sembrava immobile sul respiro del fiume.”

Del libro parliamo oggi alle h17 su Radio Voce Camuna (streaming disponibile dal sito della radio), mentre sarà possibile ascoltare il podcast da domattina su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti