Beren e Lúthien

settembre 21, 2017 in Puntate e recensioni

puntata del 21 settembre 2017

un libro di JRR Tolkien, a cura di Christopher Tolkien,

A cento anni dalla prima stesura torna uno degli episodi più amati della Terra di Mezzo: la storia d’amore – e di valore – di Beren e Lúthien, pubblicata postuma quest’anno dal figlio di JRR Tolkien. Perché tornare su una vicenda che i fan – almeno quelli più accaniti – conoscono già? Christopher Tolkien ha voluto non solo rendere la vicenda in modo lineare, ma anche aggiungere parti sia in versi che in prosa tratte dalle numerose pagine lasciate dal padre, in modo da fornire un resoconto dell’evoluzione della storia attraverso gli anni di scrittura.

“Allora, Beren prese a seguire Tinúviel, di nascosto, per i boschi”

Beren – valoroso uomo – e Lúthien – principessa di stirpe elfica, figlia di fata – s’innamorano alla luce di luna, mentre lei danza leggera tra i boschi del reame di Thingol e canta soave come l’usignolo che le darà il nome – Tinúviel. Il re si opporrà però alla loro unione, inducendo Beren ad un gesto epico quanto disperato: portargli in dono un Silmaril, gemma preziosa incastonata nella corona di Melko.

“Tinúviel, c’è solo una cosa che possiamo fare: andare a prendere un Silmaril.”

Tolkien scrisse la prima versione della storia al ritorno dalla Battaglia della Somme, provato sia nell’anima che nello spirito. Ad ispirarlo furono i passi di danza della moglie, in una radura di fiori bianchi: la leggenda dell’amore impossibile che grazie a coraggio e forza d’animo diviene realtà li accompagnerà sino alla tomba, dove l’autore farà incidere sotto i loro nomi quelli dei due intrepidi amanti.

“Essi scelsero questa sorte: qualunque dolore li attendesse, i destini di Beren e Lúthien sarebbero stati uniti e i loro sentieri li avrebbero condotti oltre i confini del mondo.”

Del libro parliamo oggi alle h17 su Radio Voce Camuna (streaming da www.vocecamuna.it), mentre il podcast della puntata sarà disponibile da domattina su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti