Sette tesi sulla magia della radio

ottobre 19, 2017 in Puntate e recensioni

puntata del 19 e 26 ottobre 2017

un libro di Massimo Cirri,

Due bambini in un prato – anzi no, in un campo – un cipresso sotto cui sdraiarsi ad accarezzare il cielo ed una radio piena di voci per immaginarsi il mondo. Inizia con questo ricordo d’infanzia l’ultimo libro di una persona che fa radio praticamente da una vita e che la ama al punto da volerne descrivere tutta la magia: Massimo Cirri!

“Ci sdraiamo con la radio dietro la testa. Si vede la punta del cipresso, il cielo e si sente la radio. Si sente bene, ci sentiamo bene.”

Sette tesi per dimostrare il lato magico di un mezzo di comunicazione: 7, numero già di per sé vicino alla magia e quindi prossimo alla descrizione di uno strumento che, cavalcando l’etere, ha viaggiato nella storia e tra i ricordi delle persone per giungere fino a noi. Ancora vivo, ancora loquace e ancora carico della magia delle storie che si raccontano.

“Ti lascia libero di fare altro la radio, e di esserlo.”

E di storie il bravo Cirri ne ha raccolte parecchie, connesse da un unico strumento: dal naufragio del Titanic segnalato via onde radio, a un sequestro di persona in cui lo speaker diviene negoziatore; dai lupi solitari che trasmettono la notte, ai finestrini delle auto che si abbassano per scambiarsi un caffè dopo che l’hanno suggerito in trasmissione… Un mondo d’intrecci di vicende, timbri, differenze tra l’immaginazione e la realtà visiva, ma soprattutto di una sfera privata e di una pubblica che – da mooolto prima dell’avvento dei social media – sono entrate magicamente in contatto.

“È bellissimo, il noi alla radio: plurale radiofonico, fa gruppo, genera traslochi.”

Del libro parliamo oggi alle h17 su Radio Voce Camuna (streaming dal sito della radio), mentre il podcast della puntata sarà disponibile da domattina su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti

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