Giornale di guerra e di prigionia

dicembre 14, 2017 in Puntate e recensioni

 

puntata del 14 dicembre 2017

un libro di Carlo Emilio Gadda,

Dal fronte prima e dal campo di prigionia poi, Gadda tenne un diario, testimonianza preziosa degli anni della Prima Guerra Mondiale, alla quale si era arruolato come volontario entrando nel corpo degli Alpini. Anni di speranze – spesso disilluse – di stenti e privazioni, con la mente rivolta alla “povera Italia” ed il cuore stretto attorno al pensiero della famiglia.

“Fu una pessima giornata e avrò un cattivo ricordo di questa prima visita al collo dell’Aprica, che divide la Rezia dalla Camunia.”

È veramente un peccato che alcuni taccuini di questo prezioso diario siano andati perduti, come le annotazioni sull’Adamello, tra la Lobbia Alta ed il Garibaldi; del soggiorno in Valle Camonica non resta che la primissima fase di scrittura, quella dell’estate-autunno 2015, legata al periodo di addestramento a Edolo e Ponte di Legno, con relativo esame per passare di grado.

“In questo libro sono sfoghi di rabbia d’un povero soldato italiano, pieno di manchevolezze come uomo, pieno di amarezza per motivi intimi, familiari, patriottici, etnici, ma forse non pessimo come soldato.”

Gli scritti fotografano a guisa di istantanee ragionate e commentate i fatti di ogni giorno: aneddoti di vita quotidiana di cui spesso la Storia con la “s” maiuscola trascura di tenere il conto. Discorsi, commenti, persino schizzi di trincee ed alloggi, ma soprattutto un fiume secco di parole che accompagnarono il futuro scrittore nella terribile disfatta di Caporetto, sino all’internamento in Germania ed al ritorno poi alla vita borghese in Italia.

“Sono ombre che passano anche gli uomini, fra le torri deserte delle cose meccaniche.”

Del libro parliamo OGGI alle h17 su Radio Voce Camuna (streaming dal sito della radio), mentre il podcast della puntata verrà caricato domani su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti