Shining

aprile 12, 2018 in Puntate e recensioni

 

puntata del 12 aprile 2018

un libro di Stephen King,

Una famigliola americana degli anni Settanta, un’incantevole località di montagna, un albergo con tanta storia alle spalle… Sappiamo tutti su quale allegro e spensierato contesto s’innesta la trama di “Shining”, capolavoro indiscusso di Stephen King. E forse, è proprio questo a farci tanta paura.

“e quella parola inspiegabile, tanto più orribile di qualunque altra: REDRUM.”

Il senso di tranquillità, di dinamiche “normali” e di situazioni comuni, che all’improvviso vengono sconvolte. Da cosa? Da visioni, azzarderemmo… allucinazioni (arriveremmo a razionalizzare). Cose, insomma, che appartengono alla nostra mente e alla mente dei personaggi: proiezioni dei loro timori, delle loro stravaganze. O magari… realtà ed emanazione di un luogo?

“La sua collera era come una belva trattenuta da un guinzaglio logoro.”

Dove si raccolgono gli atti del passato? Se ci fosse un posto fisico in grado di assorbire i gesti ed i delitti – specie quelli più inquietanti – e di accumularli in un miscuglio di rabbia risentita, quel posto sarebbe l‘Overlook. L’albergo sommerso dalla neve, con le sue porte chiuse, la sua tappezzeria strisciante e le sagome degli animali nelle siepi in cortile, è forse il vero protagonista della storia. O magari no, magari L’Overlook è l’antagonista e il protagonista non è altro che Danny: 5 anni e mezzo, un’acuta intelligenza e il dono di trapassare tempi e luoghi con il pensiero, brillando anche nel buio… Shining!

“ma poiché era una cosa che faceva paura, si affrettarono a scacciarla dalla mente.”

Del libro parliamo OGGI, alle h17, su Radio Voce Camuna (streaming disponibile dal sito dell’emittente), mentre il podcast della puntata verrà caricato domani su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti

PS: se vi siete persi il video teaser della puntata, da Stazione Termini (Roma), lo potete trovare qui.