L’Agnese va a morire

maggio 3, 2018 in Puntate e recensioni

puntata del 3 maggio 2018

un libro di Renata Viganò,

La storia dell’Agnese partigiana inizia da un gatto: o meglio, dalla gatta nera con gli occhi verdi uccisa a mitragliate da Kurt, giovane e ubriaco soldato tedesco ospite dei vicini di casa. E di vicende personali che da episodi di una vita violata nella sua quotidianità divengono cause scatenanti di scelte e di prese di posizione, il romanzo è ricco (e forse per questo, anche più “vero”).

“Da quando aveva saputo che era morto, Palita se lo sognava quasi tutte le notti, sempre lo stesso sogno, come una presenza viva.”

Agnese è realmente esistita, come confermato dalla Viganò in un articolo sempre del 1949 (anno di pubblicazione del libro), apparso sull’Unità: un’Agnese per moltissimi tratti simile a quella immortalata nel libro, dove le vicende traggono spunto dall’esperienza dell’autrice nella Resistenza, rese solo più fluide – e quindi fruibili – dal tocco della narrativa.

“Ma faceva compagnia soprattutto il pensiero della difesa, il perenne allarme della lotta clandestina.”

Che Agnese vada a morire è chiaro fin dal titolo, nonostante le quasi 250 pagine ospitino una storia di coraggio, pazienza e forza fisica ai limiti dello sfinimento, dove la fine vera e propria arriva quasi inaspettata di fronte ai tanti rischi corsi. Azioni portate a termine, staffette che macinano chilometri sulle loro biciclette, partigiani ai quali mancano le calze d’inverno e che si ritrovano prigionieri di un mondo d’acqua e neve. L’Agnese in tutto questo è la “mamma” volta al sacrificio, la donna descritta più volte quale grassa, sforme e quasi vecchia che farebbe di tutto per salvare i suoi ragazzi.

“Con quel denaro comperò della lana di pecora. Si mise a fare delle calze per i partigiani, quando era sola, la sera, vicino al fuoco.”

Del libro parliamo OGGI pomeriggio, dalle h17 su Radio Voce Camuna (ascolto in streaming disponibile dal sito della radio), mentre il podcast della puntata verrà caricato domani su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti

PS: se vi siete persi il video teaser del libro, legato all’evento Run Aragosta, lo potete recuperare qui.