Storia della mia ansia

maggio 12, 2018 in Puntate e recensioni

 

puntata del 17 maggio 2018

un libro di Daria Bignardi,

Una donna matura, in carriera (artistica), con 2 barra 3 figli e un marito difficile. L’ansia da sola – di cui qui, in modo delicato su ali di canarino in volo, viene narrata la storia – basterebbe a dare il via al romanzo; invece, subentra la variabile oncologia: nella bolla creata dalla malattia, la protagonista rilegge se stessa e i suoi rapporti con il mondo.

“Sono cresciuta col terrore della follia di mia madre e col senso di colpa per non averla saputa proteggere, anche se avevo cinque anni e nessuno proteggeva me.”

Si eredita l’ansia? Ce la portiamo addosso come una tara genetica che fa da leitmotiv ai nostri sogni, ai nostri sbagli? Forse ci sono anche dei modi di metterla a frutto, partendo dal presupposto che ognuno deve fare i conti con i propri limiti: da disagio, l’ansia diviene allora porta verso emozioni più intense e fonte di creatività.

“Non ci sono differenze tra sani e malati, tranne una: i malati hanno più voglia di vivere.”

La chemioterapia viene descritta con tutti – o buona parte dei – suoi effetti collaterali: caduta dei capelli, nausea, stanchezza, sapori insipidi e un senso generale di sconfitta fisica. Ma è solo un passaggio da affrontare nella lotta contro il nemico e forse… anche un punto di incontro con persone che stanno combattendo le stesse battaglie, chissà: magari anche per l’amore!

“È stata quella contro me stessa la battaglia più lunga e cruenta. Sono io il mio peggior nemico.”

Del libro parliamo giovedì, sempre alle h17, su Radio Voce Camuna (streaming disponibile dal sito della radio); il podcast della puntata sarà invece disponibile dai giorni successivi su quest’altra pagina. Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti