Filastrocche dell’addio

dicembre 16, 2018 in Puntate e recensioni

puntata di domenica 16 dicembre 2018

un libro di Nicola Lucchi, con illustrazioni di Nicola Ballarini,

Ci sono tanti modi per raccontare un addio. Piangendo, scegliendo con cura parole tristi, oppure lasciando una pagina in bianco. Nulla di questo accade nell’ultimo libro di Nicola Lucchi (scrittore poliedrico, che ama spaziare da un genere all’altro: qui la nostra puntata sul suo primo romanzo, qui l’episodio sul suo libro per bambini), che dedica una filastrocca ad ogni personaggio. Due terribili fili rossi legano queste storie: la vita a Hollywood e il suicidio.

“Meglio è non ascoltare, forse nemmeno sentire,
quel che i giornalisti hanno assai voglia di dire.
Poiché Olive è tanto grande e sempre così sarà:
un fiore mai sfiorito e che mai sfiorirà”

Abbiamo parlato di fili rossi, ma ben più corretto sarebbe stato immaginare una linea bianca che scorre su sfondo nero, i due colori sui quali il libro è giocato a livello grafico. L’approccio minimale delle illustrazioni (create per sottrazione) c’è stato spiegato da Nicola (Ballarini) durante l’intervista condivisa con l’altro Nicola (Lucchi), che ha saputo mettere sotto forma di filastrocche le morti di divi ed ex divi del grande cinema americano. Una scelta che qualcuno potrebbe trovare azzardata, ma che a noi è piaciuta parecchio, se non altro anche solo per esorcizzare l’orrore del compiere l’ultimo gesto, e tutto il red carpet di sogni infranti calpestati che ha portato alla scelta fatale.

“Se solo sapeste quanto è dura campare
vi assicuro, miei cari, tornereste a giocare
come bimbi che pensano soltanto a se stessi
e che mai baderebbero a noi altri fessi.”

Il libro scorre fluido e per quanti già al secondo nome si fossero persi (stiamo parlando pur sempre della grande Hollywood – quella tra gli anni 20 e 50 – quindi il lettore è legittimato ad essersi scordato un paio di personaggi) lanciamo un’àncora nel mare nero dell’inchiostro: alla fine del volume sono riportate delle brevi biografie. Immaginandoci un domani per un libro i cui personaggi non hanno lasciato spazio al futuro, ci piacerebbe forse sentire ancora più storie, magari di più donne (se possibile). Ma questa volta, su Cinecittà.

“Il cinema è vita, se ci sai campare,
per tutti quegli altri è sempre meglio scappare.”

Del libro parliamo OGGI (domenica 16 dicembre) alle h14:35 su Radio Voce Camuna (ascolto via streaming disponibile dal sito della radio); il podcast verrà invece caricato domani su quest’altra pagina, mentre la puntata verrà trasmessa in replica mercoledì 19 alle h20:50. All’interno della puntata trasmetteremo l’intervista agli autori. Buona lettura e buon ascolto,

Sandra Simonetti

Casa editrice: Bakemono Lab
Anno di pubblicazione: 2018 (ottobre)
Numero pagine: 60