Come fossi solo

novembre 5, 2014 in Puntate e recensioni

puntata del 6 novembre 2014

un libro di Marco Magini

Srebrenica ogni tanto torna sulle pagine dei giornali: tornerà di sicuro l’anno prossimo, allo scoccare del suo anniversario; venti lunghi anni sono passati dalla strage in cui vennero spietatamente messi al muro ed uccisi tra gli 8.000 ed i 10.000 uomini; scrivo uomini, ma penso anche ad adolescenti imberbi e a vecchi. Un capitolo buio della storia dei Balcani, un pugno in faccia alla nostra cara, vecchia Europa.

Il Libraio ha deciso di dedicare una puntata (andrà in onda giovedì 6 novembre 2014, sempre alle 17) a quest’episodio difficile da dimenticare e da comprendere. Ripercorrendo le tematiche che emergono dal libro e seguendo il filo conduttore delle sue tre voci (un carnefice, un casco blu ed un giudice) tenteremo uno spaccato della vicenda.

Dallo stile inizialmente asciutto, “Come fossi solo” (finalista Premio Calvino 2013) si caratterizza per una potente abilità narrativa che scaturisce dalle descrizioni delle vicende, ma soprattutto dall’analisi introspettiva dei tre protagonisti. Tramite le loro emozioni e le loro sensazioni, attraverso i loro pensieri, il lettore si trova catapultato in un mondo a lui estraneo, tanto quanto lo è per Dražen, Dirk e Romeo, sino a condividerne il senso di alienazione.

A fare da filo conduttore non è solo la Storia (in ogni sua forma), ma anche il concetto stesso di giustizia. La giustizia dei piccoli gesti quotidiani, quella degli eroi, quella mancata della comunità internazionale e quella presente nel diverso approccio di ogni inquirente. Sino al messaggio finale che il diritto internazionale ci volle passare: “A Srebrenica l’unico modo per restare innocenti era morire.”

Vi consiglio la lettura con qualche legittima pausa: nonostante il libro sia di media lunghezza, è decisamente intenso. Quindi: aprite ogni tanto la finestra o scendete in giardino a curare le piante prima che il gelo se le porti via; e condite la meditazione con “Il mio nome è mai più”

 

Sandra Simonetti