La libreria dell’armadillo

gennaio 14, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 15 gennaio 2015

un libro di Alberto Schiavone

Sono molti i libri che parlano di libri, in un gioco di specchi ed ammiccamenti tra l’autore e la sensibilità letteraria del lettore: ci piace ciò che ci assomiglia, quindi di fondo scrivere di libri equivale ad accattivarsi le simpatie del lettore sin dal titolo. Non lo definirei “barare”, quanto piuttosto “giocare sul sicuro”.

Come si deve comportare il lettore? Il rischio di rimanere delusi nel riascoltare storie trite e ritrite è dietro l’angolo. Il consiglio migliore è anche il più semplice: levatevi le aspettative e godetevi la lettura, senza aspettarvi di avere tra le mani il romanzo che cambierà la vostra vita. Accettate che sia un libro che vi racconta delle vicende da libreria e godete dei suoi intrecci, sia a livello di trama che di rimando ad altri generi.

Fatta questa operazione preliminare, vi troverete ad apprezzare “La libreria dell’armadillo”, in cui le vicende si svolgono proprio grazie ad un libro che passa di mano in mano attraverso le più rocambolesche (ma verosimili!) situazioni. “Randagio è l’eroe”, di Arpino, è fuori catalogo: restano solo vecchie copie introvabili e un vecchio affetto da demenza senile ne ha una. Da lì alla ditta dei traslochi che la abbandona accanto ad un cassonetto, fino al passaggio – obbligato – in libreria, per poi passare a nuove (inaspettate) mani e a nuovi (improbabili) lettori, si dipana un lungo filo rosso.

Proprio a quel filo, Schiavone (libraio di professione) appende le nostre speranze, le nostre difficoltà economiche e la quotidianità di esistenze diverse. C’è da ribadirlo – e qui anche noi giochiamo in casa – i libri uniscono le persone, abbozzando dei legami che poi la vita destinerà o meno al lieto fine.

Buona lettura, accompagnata nell’ascolto da Edith Piaf e di Tom Waits.

Sandra Simonetti