L’erba delle notti

gennaio 29, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 29 gennaio 2015

 

un libro di Patrick Modiano,

Caro lettore, ti sei mai chiesto cosa accade in quelle stanze da cui sei uscito senza spegnere la luce? Cos’hai lasciato dietro di te tra i portoni, per le strade, fra i palazzi di Parigi? O in una sperduta casa di campagna, antica magione oggi apparentemente abbandonata nella quale ti rifugiavi?

Tu, probabilmente nulla. Il protagonista, tutto o quasi; ma ti troverai a porgerti le stesse domande, perché l’identificazione con questo Jean e con la sua ricerca del passato è semplice. Semplice per l’incapacità umana di decifrare ogni messaggio che la vita ci lancia, semplice per lo stile estremamente scorrevole di Modiano: qualcuno l’ha definito simile allo scorrere della Senna, in tal caso io m’immagino una Senna sulla quale galleggiano ricordi ed espressioni acute, frutto di maturazione artistica.

Modiano – Premio Nobel alla Letteratura 2014 – parla spesso di due cose: olocausto e brecce nel tempo. La prima non è inclusa in “L’erba delle notti”, sostituita dalla tematica molto complessa dei servizi segreti marocchini in Francia negli anni Sessanta; la seconda domina la mente dello scrittore, in una continua compenetrazione tra presente e passato che il tempo lo sbreccia, lo dilata, lo prende a braccetto con sé in un modesto café parigino.

In 95 pagine di libre raccoglierete abbastanza informazioni sul conto di Jean e della sua Dannie per capire di non saperne abbastanza e per chiedervi da quali stanze delle vostre vite siete usciti senza spegnere la luce.

Buona lettura, possibilmente con “Vivavoce” di De Gregori.