L’opera struggente di un formidabile genio

gennaio 21, 2015 in Puntate e recensioni

puntata di giovedì 22 gennaio 2015

un libro di Dave Eggers,

In oltre 380 pagine, Dave racconta in modo formidabile tutta la struggente dannazione di trovarsi – poco più che ventenne – senza genitori, nell’America dei primi anni Novanta, con un fratello piccolo da crescere: per parlarne apertamente, senza lesinare dettagli, o si è folli o si è dei geni. Eggers, lo mettiamo nella seconda categoria.

La morte crea una frattura profonda nell’animo del giovane Dave, che si arrabatta come può per tirare avanti, creando attorno al piccolo Toph un’atmosfera il più possibile normale, senza rinunciare ai propri sogni. C’è tanta bellezza nel suo buttarsi nei progetti più disperati – come la rivista Might – nell’accompagnare il fratellino a scuola (arrivando puntualmente in ritardo), nell’alternare alla vita degli altri personaggi le parole della propria mente.

Dave è stanco: stanco del vicino di casa che non tiene conto del loro caso speciale, stanco di sentirsi sbattere le porte in faccia, stanco di scoprire che per quanto lui si senta in credito con la vita, il prossimo non intende dargli una mano. Dave, è anche un ragazzo di 21 anni che vorrebbe essere normale, e che cerca di leggere nelle vicende della propria famiglia (prima l’alcolismo del padre, poi la malattia e la morte dei genitori a meno di due mesi di distanza, infine la difficoltà di crescere un bambino quanto lui stesso deve ancora crescere) una mancanza di normalità finalizzata ad un qualche scopo più grande: sono degli eletti. Degli eletti stracciati dal dolore, buttati nel fango del mondo e brillanti di luce propria.

Non accattoni d’affetto, non indisciplinati ragazzi privi di punti di riferimento; solo struggenti geni in cerca di orecchie che li ascoltino.

Buona lettura, possibilmente con i Journey!

Sandra Simonetti