L’orto fascista

febbraio 11, 2015 in Puntate e recensioni

puntata di giovedì 12 febbraio

un libro di Ernesto Masina,

Com’era Breno negli anni Quaranta? Il Libraio torna a parlare di Vallecamonica e lo fa con un libro dal tono ironico che ci regala uno squarcio semi-serio sull’occupazione nazi-fascista in un “tranquillo” paesino di provincia.

Proprio dell’atmosfera di provincia era in cerca l’autore, che all’Ernesto presente nel libro non solo ha affidato il proprio nome, ma anche i propri ricordi. Il piccolo Ernesto è solo uno dei tanti personaggi che danno voce al paese, raccontando con i propri gesti la tensione delle complicate relazioni di quegli anni: nell’affresco ci sono un po’ tutti, dalla maestra ambiziosa che sembra disposta a ricorrere a qualsiasi mezzo per la carriera del marito (e poi invece…), al prete che predica bene e razzola male; dal bambino che arrotonda la paghetta facendo sbirciare la madre agli amici mentre si fa il bagno, all’ufficiale delle SS che arriva con l’intento di fare una strage. Non mancano, ovviamente, gli aspiranti partigiani, che con le loro rocambolesche azioni segnano il punto di svolta del romanzo.

Un romanzo, appunto. Cari brenesi, state tranquilli! Le vicende sono frutto di fantasia, al massimo ritroverete tra le pagine qualche personaggio che avreste rischiato di dimenticare. Ma soprattutto, troverete una prosa scorrevolissima, una “buona la prima!” dal coinvolgimento immediato, in un crescendo di suspance e di intrighi che dimostrano come i paesi di provincia siano forse quelli per natura più adatti alla buona riuscita dell’opera narrativa.

Non manca nemmeno l’introspezione psicologica, cadenzata dalla malcelata rabbia degli abitanti e dalla sottovalutata nostalgia degli invasori. Insomma: l’orto è il fulcro segreto, l’inaspettato pretesto per raccontare della vita di quegli anni. Per quanto possibile, con un po’ d’ironia.

Non mi resta che augurarvi una buona lettura e un buon ascolto di puntata!