Alice (due piccoli stupidi)

marzo 18, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 19 Marzo 2015

un libro di Roberto Bonfanti,

Questa è una storia che finisce e non finisce: tutto dipende dal punto di visto del personaggio in cui vi siete riconosciuti. C’è Alice, che dà titolo e corpo al libro e poi c’è Francesco che con i suoi sogni non ha mai smesso d’amarla. Si sono conosciuti ragazzi, in un abbraccio che per paura è stato sciolto: passano dodici lunghi anni e si ritrovano quasi per gioco.

Tutto nasce da un sms di rito e da una nevicata di febbraio; il rito, immutato negli anni, è quello d’inviarsi un messaggio al primo fiocco di neve, come ai rispettivi compleanni. L’unico filo a tenere legate queste due persone separate da chilometri e chilometri, ma anche da lunghi silenzi che le hanno viste crescere distanti. Un secondo filo che a ben vedere il lettore trova è quello della memoria: una sfilza malinconica di ricordi unisce Alice a Francesco e Francesco ad Alice. E in qualche modo, non si spezzerà mai.

“Alice” è un racconto breve in cui l’autore Roberto Bonfanti si cala nei panni della protagonista, accompagnando i suoi pensieri e le sue azioni ai pensieri e alle azioni del suo corrispettivo: Francesco. L’unico che ha saputo cogliere la sua vera natura, il primo amore dal quale lei è fuggita.

Un libro fatto di decisioni da prendere, di porte che si riaprono o che non si sono mai chiuse, di cambiamento e di inverno: affinché la primavera arrivi è necessario tanto coraggio da parte di lei, e tanto rispetto da parte di lui. Infatti, il modo in cui contiamo il tempo conta, tanto che “Ognuno ha il proprio zero. Il proprio punto di partenza, o di arrivo, o di ripartenza.” E poi vabbè, poi ci sono le storie che non finiscono mai, forse proprio perché siamo noi a non condere alcuna fine ai sogni.

Buona lettura (condita con “Sogna, ragazzo sogna” di Roberto Vecchioni) e buon ascolto!

Sandra Simonetti