La terre est plus belle que le paradis

aprile 15, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 16 aprile 2015

un libro di Khaled al-Berry,

Cos’è la terra, cos’è il paradiso? Khaled al-Berry non li definisce con precisione, ma pone in modo molto chiaro la contrapposizione in cui il radicalismo spesso li pone. Il radicalismo di cui l’autore parla è quello islamico della fine degli anni Ottanta, nel quale s’imbatte giovanissimo e dal quale viene risucchiato. Prima di rivedere la luce – e la bellezza della Terra – ci vorranno lunghi anni di ricerca interiore.

Ragazzino timido, timidissimo, ma dotato di grande forza intellettuale, il quattordicenne Khaled al-Berry viene coinvolto nelle attività dell’organizzazione Al-Jamaa al-Islamiyya. Inizia a farne parte, seguendone con sempre maggiore convinzione i precetti, scordando la bellezza della terra puntando ad un paradiso idealizzato. Gli anni della conversione, quelli del consolidamento e della persecuzione, tutto passa attraverso la lente dell’autore all’interno di questo intimo resoconto autobiografico.

Niente viene taciuto: la demonizzazione della sessualità, i meccanismi psicologici atti al reclutamento dei futuri affiliati, le reazioni della famiglia. Il tutto, con uno stile schietto, informale e semplice che permette al lettore di fare un tuffo nella mente di chi ha vissuto i fatti narrati in prima persona, senza perdere il gusto della lettura.

Passando attraverso le controverse domande che ad un certo punto è costretto a porsi e le maglie delle torture in carcere, lo scrittore fatica non poco per lasciarsi il proprio passato alle spalle, rivendicando il diritto ed il piacere al dubbio. O meglio, alla possiibilità di porre ogni aspetto della vita sotto la luce di sinceri punti di domanda, che ci permettono di leggere i nostri compagni di viaggio e noi stessi come semplici esseri umani.

Buona lettura!

Sandra Simonetti