Le sirene di Baghdad

maggio 6, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 7 maggio 2015

un libro di Yasmina Khadra,

Che voce hanno le sirene di Baghdad? Cosa mai possono raccontare a noi occidentali ormai abituati ad associare l’Iraq ed il Medio Oriente tutto con una serie infinita di attentati sanguinari? Yasmina Khadra lascia la parola del suo romanzo al protagonista, un ragazzo poco più che ventenne catapultato dalla guerra alla scoperta di se stesso e dei cambiamenti che la Storia proietta su di lui sino ad incrinarne la natura. Da persona sensibile e pronta a scoppiare in lacrime per un nonnulla, a freddo e spietato blocco di ghiaccio pronto all’azione.

La guerra porta alla collera e da lì al desiderio di lavare nel sangue il torto subìto il passo è breve, anche se intenso e carico di pensati conseguenze. Il protagonista si troverà a viaggiare ed a portarci con lui dal suo villaggio natale ai confini del deserto iracheno, sino alla capitale Baghdad e alla Beirut che lui immagina come terra di passaggio e che si rivelerà psicologicamente fondamentale per la sua crescita.

Perché di crescita e di cambiamento si può parlare, in questo libro giocato sulla doppia aspettativa che le sirene del titolo implicano: suono di morte e annuncio di ambulanze, oppure sogni che attirano sino alla perdizione? La risposta è fra le pagine e fra le vicende, ma molto anche fra i suoni della musica che dovrebbe essere il sottofondo della narrazione e che purtroppo, viene interrotta.

Buona lettura e buon ascolto da Sandra Simonetti