Les croisades vues par les Arabes

aprile 29, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 30 aprile 2015

un libro di Amin Maalouf,

Nell’anno 1096 del calendario gregoriano, i Crociati arrivano in Terra Santa. Nel 1291, dopo quasi due secoli di guerre, assedi, massacri ed episodi di cannibalismo verranno rigettati a mare, forzati a lasciare San Giovanni d’Acri. Che cosa accade durante questi 200 anni? I dettagli ci vengono forniti dall’abile mano narrante dello scrittore libanese Amin Maalouf, il cui intenso resoconto ci porge le testimonianze dell’altra faccia dell’evento: il dio Giano delle Crociate ha un ghigno per metà europeo e per metà arabo, da secoli in attesa di prendere la parola.

Il quesito di partenza di questa ricerca storiografica condita di aneddoti personali e di approfondimenti che permettono al lettore di trovare appiglio nella selva delle date è alla base del titolo stesso: come hanno visto gli Arabi le Crociate? Cosa hanno vissuto sulla propria pelle e nella propria mente dal giorno della prima sconfitta, a quello della riconquista finale delle proprie terre?

Le imprese di Noureddin, quelle di Saladino, di Riccardo Cuor di Leone e di Federico II di Svevia si avvicendano al fine di tracciare un ampio affresco di un periodo la cui rielaborazione psicologico-culturale pare non abbia ancora trovato fine. Da Europei, fa di certo male guardarsi indietro e scoprirsi arretrati sul piano culturale, fanatici e privi di ogni sorta di scrupolo. Da Arabi, non sarà una piacevole esperienza leggere nel Medio Oriente di allora una quantità molto simile di divisioni a quelle presenti oggi.

Al lettore accanito nasceranno nuovi e fecondi interrogativi sulla possibilità di molteplici punti di vista e di chiavi di lettura. Al lettore più pigro consigliamo invece di affrontare ogni capitolo con la calma del raccoglitore di conchiglie: la spiaggia della Storia è vasta, prendetevi il tempo che vi serve per trarre dalla sabbia delle parole i pezzi più interessanti.

Buona lettura e buon ascolto!

Sandra Simonetti