Estasi culinarie

giugno 24, 2015 in Puntate e recensioni

puntata del 25 giugno 2015

un libro di Muriel Barbery,

Come si fa a non giudicare il protagonista di un romanzo quando si tratta del più affermato critico gastronomico, sul letto di morte, alla ricerca disperata di quel sapore che non trova, ignorando chi nella vita l’ha sempre circondato? Difficile, molto difficile… a salvare il lettore dal moralismo, un contorno di gusti e di bocche differenti che raccontano la storia della sua vita; in una ricerca infinita verso il senso.

Muriel Barbery, già in questo primo romanzo, metteva molti degli elementi che all’interno de “L’eleganza del riccio” l’avrebbero resa tremendamente famosa. Troviamo l’approccio filosofico, la precisione chirurgica nella descrizione analitica dei personaggi, la capacità di trovare e / o di cercare il senso dell’esistenza mentre essa viene messa disperatamente in gioco dalla presenza della morte.

Ricordi, ecco un libro di ricordi tra i quali annaspare e ai quali aggraparsi a morsi, nel tentativo un po’ bizzarro di ripercorrere la propria vita attraverso l’arte delle papille gustative.

Ce la farà il morente potagonista a trovare il sapore che lo tormenta? Chi si riunirà al suo capezzale e soprattutto con quali pensieri? Che ne rimane di una vita spesa a fare il “proprietario”? Come vedete, non è facile uscirne avulsi da moralismi. Il protagonista sarà un essere “assaggiante”, al lettore la sfida di non divenire troppo giudicante. Per fortuna, la buona tavola viene sempre in aiuto e mette tutti – o quasi – d’accordo!

Buona lettura

Sandra Simonetti